17 Dicembre  2016 - 14 gennaio 2017

Small is Beautiful | mostra d'arte di piccolo formato


 

30 artisti interpretano la dimensione del PICCOLO

in senso sociale, politico, economico, psicologico o filosofico,

in un formato che si caratterizza anch’esso per essere piccolo (dimensioni massime 30x30x30 cm).

 

 

 «Al giorno d'oggi soffriamo di un'idolatria quasi universale per il gigantismo.

Perciò è necessario insistere sulle virtù della piccola dimensione, almeno dovunque essa sia applicabile».

Ernst Friedrich Schumacher, “Small is Beautiful”, 1973

 

 

  

GLI ARTISTI

 

Adani Fabio |  www.fabioadani.com

Baldi Michela  |  www.michelabaldi.com

Belgiojoso Francesca |  www.ottaviahiddenart.com

Bonfanti Manuel |  www.manuelbonfanti.com

Borella Beppe |  ww.beppeborella.com

Bucciarelli Isadora | www.ilmooodellino.net

Cereda Andrea |  www.andreacereda.com

Chernova Valeria | www.facebook.com/ValeriaChernovaDesign

Corazza Neva  

Covato Alfredo

 Fasoli Marica | www.maricafasoli.com

Fillini Francesco |  www.francescofillini.tumblr.com

Jeltema Margrieta |  www.margrietajeltema.com

Kianian Malihe |   www.instagram.com/malihe6050/

Lambroni Laura |  www.daphnedescends.it

Magri Emanuele |  www.emanuelemagri.com

Pinotti Mauro |  www.mauropinotti.com

Presti Fabio | www.fabiopresti.com

Puccio Pietro |  www.pietropuccio.it

Refosco Fabio |  www.fabiorefosco.com

Sanvittore Andrea |  www.facebook.com/ildedalo

Savoldi Fabio |  www.fabiosavoldi.net

Scalco Thomas |  www.scalcothomas.com

Serreli Jole |  www.facebook.com/mariajole.serreli.9?fref=ts

Tonetti Marta |  www.martatonetti.net

Luca Usai 

Valentinaki |  www.valentinaki.com

Zadi Elisa |  www.zadielisa.it

Zagato Beatrice | www.beatricezagato.com

 Zangheri Luca | www.lucazangheri.jimdo.com

 

   

IL PROGETTO

 

Ernst Friedrich Schumacher, filosofo ed economista tedesco, pubblica negli anni Settanta un saggio tradotto in italiano con il titolo “Piccolo è bello. Uno studio di economia come se la gente contasse qualcosa”. Un modo alternativo per fare condivisione e riappropriarsi, ognuno nel suo piccolo, di un ruolo attivo nella società, a partire dalla produzione locale per un pubblico locale, organizzata in un sistema locale.

 

Per citare Schumacher: “Non ho dubbi sul fatto che sia possibile dare una nuova direzione allo sviluppo tecnologico, una direzione che lo riconduca ai reali bisogni dell’uomo, e che significhi: alle reali dimensioni dell’uomo. L’uomo è piccolo e, quindi, piccolo è bello”.

 

Uno sguardo che da economia si fa politica, nel senso di amministrazione della cosa pubblica, si fa società, investendo direttamente usi e costumi della collettività, e si fa arte, in quanto mezzo di espressione e comunicazione inserito anch’esso nel sistema economico-sociale contemporaneo.

 

IL CONTEST

 

Dal 1 Settembre al 30 Ottobre Zoia – Galleria d’arte contemporanea ha diffuso l’invito alla partecipazione a un contest dal titolo “Small is Beautiful – contest per l’arte di piccolo formato”.

La richiesta del bando era di interpretare, in senso sociale, politico, economico, psicologico o filosofico, il tema del “piccolo” in un formato caratterizzato anch’esso per essere di piccola dimensione, massimo 30 x 30 x 30 cm.

 

Il concorso ha ricevuto numerose adesioni di artisti giovani e meno giovani. Agli artisti vincitori del contest, con una selezione a cura di Erika Lacava e Laura Ghirlandetti, se ne sono aggiunti altri espressamente invitati dalla galleria per la loro particolarissima ricerca formale e materica. Ne risulta una rosa eterogenea di 30 artisti che analizzano la dimensione del piccolo formato secondo modalità rappresentative e poetiche differenti.

 

Si passa dalla pittura tradizionalmente intesa, ma mai accademicamente figurativa, all’illustrazione, dalle piccole installazioni alla video arte, dalle sculture a una particolarissima applicazione dell’arte al gioiello. Materiali diversi quali vetro, ferro, terracotta, pietra si affiancano ad acrilici e matite su carta, per una mostra che esplora il piccolo da ogni punto di vista.

 

La profondità della ricerca interiore, la reclusione, l’annullamento dell’identità, la fatica di crescere e modificare la propria percezione di sé vengono accostate all’ironia del sentirsi piccolo, accerchiato da un mondo enorme e invadente, fino allo stupore e alla leggerezza di scoprirsi adatti a essere contenuti in così poco spazio, alla bellezza dei particolari, alla scarnificazione della forma per una semplificazione del contenuto. Piccolo, nella nostra dimensione umana, è bello.